Tarli

Conosciamoli meglio

Il tarlo del legno appartiene a diverse famiglie caratterizzate da differenti specializzazioni e capacità deteriogene, tra le più comuni citiamo:
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ANOBIDI

Sono diffusi in manufatti lignei di ogni genere, sono i classici tarli dei mobili. Producono fori di sfarfallamento di piccole dimensioni (qualche mm di diametro), infestano legno di latifoglia e di conifera.

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LICTIDI

Attaccano legni teneri, ricchi di amidi e zuccheri. I fori di sfarfallamento hanno dimensione 1,5 mm di diametro, si rinvengono con facilità nelle frazioni d’alburno delle travi.

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CERAMBICIDI

Sono comunemente identificati con il nome non specifico di “capricorni”, ricordiamo Hylotrupes (specializzato nel deteriorare il legno di conifere) detto “capricorno delle case” e Trichoferus (predilige il legno delle latifoglie).




Come agiscono i Tarli

Un attacco di tarli (insetti che si nutrono del legno) determina un cambiamento delle caratteristiche tecnologiche del legno, in alcuni casi il problema causato dai tarli è talmente grave da portare alla perdita definitiva della capacità di sostegno del manufatto (indebolimento delle travi di solai e coperture di legno) o all’alterazione immutabile dei suoi aspetti estetici. I tarli utilizzano il legno come fonte di cibo e come luogo per la costruzione dei nidi. La presenza dei tarli determina il deterioramento del legno nonostante i suoi componenti principali (cellulosa, emicellulose e lignina) offrano una certa resistenza. Le gallerie sono scavate dalle larve che digeriscono il legno (insetti xilofagi). La fase larvale ha una durata temporale specifica per ogni famiglia: da pochi mesi ad alcuni anni. Alla fine del ciclo larvale raggiungono lo stato d’insetto perfetto (adulto) che fuoriesce dal legno lasciando una traccia indelebile: il foro di sfarfallamento. L’insetto perfetto ha come unico fine l’attività riproduttiva che ha luogo per accoppiamento di soggetti consimili di sesso opposto. La deposizione delle uova (ovideposizione) avviene sulla superficie del legno o in anfratti, è facilitata da superfici rugose, spaccature e dalla mancanza di continuità dei tessuti lignei.




Dove si Localizzano